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”Coltivare un giardino oggi, anche se in scatole! Può salvare tutti, riducendo l'energia utilizzata per il trasporto degli alimenti a migliaia di chilometri di distanza“ – Nnimmo Bassey

Nymmo Bassey presidente di Friends of the Earth International
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Nymmo Bassey ospite dell'Irpinia, in occasione di Cairano 7x, è l’attuale presidente di Friends of the Earth International, ha organizzato e si è fatto promotore della campagna Justice for the Clima, che in occasione del vertice di Copenaghen sui cambiamenti climatici ha visto l’adesione di innumerevoli, scienziati, e gruppo ambientalisti, di difesa dei diritti civili. Nel 2009 è stato nominato dal Time come “Eroe per l’Ambiente”.

Significativa  la storia personale  e politica del rappresentante internazionaledi Amici della Terra.
Nnimmo Bassey, racconta il Time, non è diventato un ambientalista perché ha denunciato la fuoriuscita di petrolio, ma è diventato un attivista dopo l’assalto della forze armate nigeriane, nel 1990, al villaggio di Umuechem, dove i residenti di un territorio ricco di petrolio come quello del Delta del Niger, avevano accusato la Shell Petroleum Development Company del degrado ambientale e soprattutto di una poltica imprenditoriale di mero sfruttamento con il conseguente abbandono economico delle popolazioni indigene. In due giorni di violenze, 80 persone sono morte e quasi 500 case sono state distrutte. "Ci siamo svegliati da un sonno … rendendoci conto che tutto crollava intorno a noi", dice Bassey,oggi 51 anni.
Il massacro convinse Bassey e gli altri attivisti, riuniti sotto il simbolo di FOEI, ad ampliare gli sforzi: "Ci siamo resi conto che se la gente non dispone di un ambiente sicuro in cui vivere, non dispone letteralmente di tutti gli altri diritti”.
La ricchezza prodotta dal petrolio del Delta del Niger si trasferisce direttamente dal sottosuolo nelle casse del governo ed in quelle delle major petrolifere straniere, facendo si che la regione sia una delle più povere del mondo. Le scuole si stanno sgretolando. Gli ospedali spesso non hanno le porte e non sono dotati minimamente di moderne attrezzature. Elettricità, acqua potabile sono scarsamente approvvigionate. La disoccupazione raggiunge indici impensabili. Per non parlare dell’inquinamento ambientale vero e proprio. Gli sversamenti di olio grezzo, al suolo sono frequenti, sia per l’attività dei ladri degli oleodotti sia perché gli abitanti dei villaggi in lotta per i loro diritti non effettuano più la manutenzione delle infrastrutture. In questo stato di cose se l'olio prende fuoco, può bruciare per giorni e giorni. 
Bassey ha prodotto migliaia di documenti dove raggruppa e spiega tutte queste conseguenze ed educa i cittadini sui loro diritti. "Il petrolio è stato la distruzione dell'economia nigeriana", dice Bassey. "Perché Si distrugge il rapporto tra il popolo e lo Stato". 
In un paese dove l'85% delle entrate governative si affidano al prezzo del petrolio, le posizioni di Bassey spesso lo hanno portato a schierarsi contro le autorità. Sotto la dittatura degli anni 1990, fu privato del suo passaporto e detenuto senza processo più volte. 
Bassey è stato spesso accusato di trovarsi dalla stessa parte dei ribelli armati, che hanno usato le armi per riaffermare i diritti del popolo nigeriano a godere delle giuste ricadute economiche dai proventi della estrazione del petrolio.
Ribelli armati che oggi, hanno preso il governo democratico ad Abuja. 
Bassey, non è d'accordo, condannandole fermamente, con le azioni dei ribelli come ' il rapimento dei lavoratori del petrolio, gli attacchi contro le infrastrutture, gli scontri con i militari“.

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