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Festival dei Corti teatrali Cairano

Teatro a Cairano, le radici delle nuvole. Festival dei Corti teatrali a Cairano 2013.

16.06.2013

La Pro Loco Cairano ci crede e punta tutto, per la prossima estate, sulla Seconda edizione del Festival dei Corti Teatrali. È questa la sfida che insieme al grande Franco Dragone, cairanese doc, abbiamo lanciato per provare a credere, ancora una volta, nel nostro piccolo borgo altirpino che regala dolce emozioni e travolgenti sensazioni. E a Cairano sono già iniziati i primi incontri del laboratorio per la creazione di un corto teatrale che parteciperà al Festival cittadino, che si terrà dal 2 al 4 agosto, ma andrà anche in tour in Belgio e in Toscana a San Casciano.

A guidare e preparare cinque entusiasti giovani del posto sono Giovanni Orlandi della Compagnie Du Campus e Patrick Duquesne del Collectif Libertalia. I due, felici del lavoro che stanno portando a termine, hanno già tenuto due settimane di laboratorio nel mese di maggio e si apprestano all'ultimo appuntamento dal 14 al 20 giugno per la finalizzazione dello spettacolo che girerà Italia ed Europa prima di approdare a inizio agosto al Festival dei Corti di Cairano. Proprio quest'ultimo è un appuntamento molto atteso e punta ad assumere una rilevanza nazionale e internazionale, a essere un vero e proprio fiore all'occhiello della cultura e dello spettacolo per il Sud Italia. Del Festival dei corti di Cairano se ne è discusso in un incontro dibattito, nel pomeriggio di oggi, domenica 16 giugno, in cui sono intervenuti il Sindaco di Cairano Luigi D'Angelis, il Presidente della Pro Loco Gerardo Marziello, il Direttore del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino coordinatore artistico dell'evento Dario Bavaro e i due registi Giovanni Orlandi e Patrick Duquesne.

«Non ce l’aspettavamo – dicono i due – sbarcare improvvisamente su una bassa montagna dell'Irpinia e ritrovare, proprio in questo paesino che fa finta di essere deserto, gli spazi e i tempi drammaturgici che proviamo a comunicare in continuazione agli attori delle nostre regie teatrali. Non è l'unico paradosso. Certo, il laboratorio che abbiamo iniziato a Cairano parte dall'espressione non verbale, ma il nostro più profondo desiderio risiede nel ridare la parola a questi vivaci abitanti, indifferenti all'agitazione quotidiana che si svolge nella valle. Un leitmotiv quindi: qual'è la vostra emergenza? Cosa bruciate di esprimere? Si, perché per noi, la parola come il silenzio, è un discorso di urgenza e di parola collettiva. Di tutto questo si tratta nel laboratorio. Di parola e di silenzio. Di spazio e di tempo. E anche di come ognuno si nasconde dietro le quinte del paese. Abbiamo quindi individuato dei personaggi, qualche frase, una tematica,  ma rimane tutto misterioso».

Soddisfazione nelle parole del direttore artistico Dario Bavaro, direttore del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino. «Teatro a Cairano le radici delle nuvole – commenta Bavaro – è un progetto per fare di un paese: un palcoscenico, un luogo per il Teatro, uno spazio di crescita personale, la sperimentazione del proprio corpo all’interno di un racconto collettivo, la miniera dove scavare le parole dalla molteplicità delle relazioni, la semina e la raccolta delle parole che emergeranno dal silenzio fecondo. Cairano non è un luogo di passaggio, ci si sta perché ci si è nati, perché si sceglie di andarci o perché si sceglie di ritornarci, chi è nato a Cairano e chi ci vive custodisce il segreto di un luogo di confine, chi ci và è preso dalla vertigine del limite tra cielo e terra, tra luce e ombra, tra vita e morte, tra parola e silenzio, chi ci ritorna come Franco Dragone è per ritrovare nelle radici delle nuvole l’origine del viaggio».

Pronti per la nuova esperienza il Sindaco e il Presidente della Pro Loco Cairano. «Qualcuno – commenta il primo cittadino Luigi D'Angelisdiceva che fra le arti, il teatro, è la più idonea a parlare al cuore della gente e che noi amministratori dovremmo considerarla come una necessità, come un valore, così come può essere importante una piazza, un’opera pubblica, un servizio alla collettività. Quando Franco Dragone ha voluto sperimentare e sostenere il progetto Teatro Azione a Cairano, credo che lo abbia fatto con questa consapevolezza e con lo scopo di regalare al suo paese un’esperienza umana corale. L’occasione di raccontare la propria storia individuale e collettiva con l’arte, con l’espressione del proprio corpo, è un momento di crescita, di emozione ma anche di ricompensa e di gratificazione a quell’atto d’amore che è vivere a Cairano. Si perché la scelta di vivere in un piccolo paese come Cairano con 400 anime, può apparire come sinonimo di fallimento o di impotenza. Ma possiamo compierla in funzione di una novità più grande. Ossia quando scegliamo di abitare il limite per amore, allora il limite diventa creativo».

Chi lavora da un anno all'altro per la realizzazione del Festiva dei Corti Tetrali è il Presidente della Pro Loco Gerardo Marziello. «Ho maturato – dice Marziello – dopo alcuni anni di esperienza presso la Pro Loco la forte convinzione che l’amore per il nostro paese deve essere coltivato. Spesso ci abbattiamo di fronte a problemi che ci sembrano insormontabili o perlomeno troppo pesanti per le nostre forze. Ma nonostante i tanti intoppi, forse fisiologici per una realtà come la nostra, stiamo cercando di promuovere il nostro paese perché lo amiamo, perché ci viviamo e sopratutto perché abbiamo sperimentato che chi viene a trovarci ci lascia con la voglia di tornare.
Il Teatro Azione ci ha dato modo di confrontarci. Nonostante l’età, i pensieri e la personalità di ciascun componente del gruppo, siamo giunti ad un'unica conclusione: a Cairano, come in tutte le piccole realtà, si può vivere bene perché non è ciò che ci circonda a darci la felicità ma ciò che abbiamo dentro». 

Tutto pronto, quindi, a Cairano per la Seconda edizione del Festival dei Corti che rientra nel più ampio progetto di Cairano 7X e che punta al rilancio socio-artistico-economico culturale del piccolo borgo dell’Alta Irpinia, ma di tutto il territorio in generale.