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La Fotografia a Cairano

Corso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Claudia D'AngelisCorso di fotografia a Cairano - Foto di Maria Pia BilottaCorso di fotografia a Cairano - Foto di Maria Pia BilottaCorso di fotografia a Cairano - Foto di Maria Pia BilottaIl falco salvato durante il corso di fotografia a Cairano - Foto di Maria Pia BilottaCorso di fotografia a Cairano - Foto di Maria Pia BilottaCorso di fotografia a Cairano - Foto di Maria Pia BilottaCorso di fotografia a Cairano - Foto di Maria Pia BilottaCorso di fotografia a Cairano - Foto di Maria Pia Bilotta

18.08.2012

Grande la soddisfazione per il primo corso di alfabetizzazione fotografica, Sul dorso della balena, tenutosi a Cairano dal 3 al 5 agosto nell'ambito della quarta edizione di Cairano 7x, il volo della balena.
Il laboratorio teorico / pratico promosso dalla Pro Loco in collaborazione con il fotografo professionista Antonio Bergamino, è stato completamente autofinanziato, riuscendo a innescare un'esempio di micro-economia locale.
Il corso è riuscito a coinvolgere allievi che non conoscevano il piccolo paese irpino (uno è venuto da Polignano in provincia di Bari) e anche giovani cairanesi, tutti entusiasti dell'esperienza tanto da proporre di ripeterla in futuro.
Il corso che aveva l'obiettivo di insegnare i rudimenti della fotografia si è basato molto sulla pratica e si è sviluppato seguendo tre diversi itinerari fotografici.
Sabato mattina sulla vecchia strada, chiusa al traffico, che conduceva a Conza, Antonio Bergamino ha chiesto ai suoi allievi di produrre un progetto che raccontasse in 3 fotogrammi il territorio che li circondava.
Nel pomeriggio dopo essersi soffermati sulla valutazione di una buona fotografia il soggetto delle foto è stato Cairano, i suoi vicoli e i sui abitanti.
Domenica mattina, alle 5, Bergamino ha portato i suoi studenti all'oasi del WWF di Conza per vedere Cairano dal lago in un'ora per lui magica.
«Durante le poche ore di teoria ho spiegato in particolare 2 aspetti per me molto importanti: la composizione e la capacità e necessità di leggere la luce che illumina la scena da riprendere. È ovvio che per la complessità dei temi affrontati non mi debba aspettare grandi risultati ma, sicuramente è stato piantato quel seme che offrirà loro la possibilità di accrescere queste nozioni, se avranno la voglia e la curiosità.» Racconta Antonio e aggiunge «durante le escursioni li ho invitati spesso ad osservare ed a "catturare la luce". All'inizio, molti di loro mi guardavano con lo sguardo interrogativo poi, pian piano hanno cominciato a comprendere i miei suggerimenti e hanno constatato con mano la differenza in termini di qualità.»
Abbiamo chiesto anche ai cairanesi partecipanti un loro commento. «Con il corso di fotografia ho vissuto un'esperienza formidabile. Ho capito molte cose, soprattutto che ciò che si vuole fotografare deve nascere dagli occhi e non da un semplice scatto, sicuramente a tecnica sono ancora alle prime armi ma avrò tempo per imparare. Gli scenari di Cairano sono meravigliosi e osservati con occhi diversi, grazie al nostro meraviglioso maestro, sono ancora meglio» ci racconta Maria Pia e Claudia aggiunge, «nei giorni in cui si è svolto il corso di fotografia ho imparato molte cose che mi stanno aiutando a realizzare foto migliori. È stata un'esperienza fantastica fotografare l'alba a gli animali del WWF».

Degno di nota un'episodio accaduto durante una delle uscite, il salvataggio di un Gheppio (famiglia dei falchi). Era ferito ad un'ala ed impossibilitato a proteggersi dagli altri animali e dal caldo. Sono stati chiamati i responsabili del WWF i quali lo hanno recuperato e soccorso trasportandolo all'oasi prima e, successivamente, a un centro traumatologico di Napoli. Secondo la procedura WWF l'animale viene, simbolicamente, adottato. Claudia, la più giovane delle allieve del corso è diventata la sua madrina.