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Origini storiche L'origine ed il significato del nome Cairano non è chiaro. Alcuni dicono che deriva da Car-Janus e quindi significa Monte di Giano e che il nome appare per la prima volta in un documento del 1096 d.C. come Castellum Carissanum. In realtà il nome Castellum Carissanum appare per la prima volta almeno mille anni prima, precisamente nella Historia Naturalis di Plinio il Vecchio pubblicata nel 77 d.C., e quindi sembra più probabile che il nome significa Monte Bello oppure Posto di gente astuta. Il paese sorge a circa 800 metri di altezza sulla sponda sinistra del fiume Ofanto, a breve distanza dalla Sella di Conza, che fin dalla preistoria ha rappresentato un importante punto di transito. Essa costituiva il passaggio naturale che metteva in comunicazione la valle dell’Ofanto con quella del fiume Sele e quindi univa il litorale adriatico con quello tirrenico. Dalla sua posizione dominante il paese, che conserva ancor oggi il caratteristico aspetto del borgo di età medievale con le abitazioni addossate fra loro e le strette vie con andamento a spirale, sovrasta il fiume e ne controlla in parte il fondovalle. Questa sua posizione giustifica la presenza nel suo immediato territorio di abbondanti materiali archeologici che testimoniano come la zona fosse frequentata già nel nono secolo a. C. Infatti Cairano faceva parte di quella che ora viene chiamata Cultura Oliveto - Cairano che aveva caratteri ben diversi da quelle di Cuma e della valle del Sarno, più studiate e famose. Questo è dimostrato dalle tombe a fossa di Cairano, ancora oggi considerate le più antiche tombe di questo tipo della Campania, e dai reperti ritrovati in queste tombe. La vicina Conza è sempre stato il centro più importante della zona e Cairano faceva parte del suo territorio ed ha seguito le sue vicende. Il Castellum Carissanum fu un presidio militare a difesa della città di Conza sotto i romani ed i longobardi e Cairano fece certamente parte della diocesi e, fino al 1676, del feudo di Conza. Nel 1676 divenne feudo proprio e rimase tale fino al 1837, quando il feudalesimo fu abolito. Oggi Cairano è un piccolo paese agricolo. Per informazioni più dettagliate visitare il sito del: "Comune di Cairano".
Da vedere. Cairano è un reticolo intelligente di percorsi abitati. Vi sono un castello (attualmente oggetto di scavi archeologici), due chiese cattoliche, una chiesa pentecostale, una piazza. I suoi vicoli di pietra antica e di coppi bruniti odorano del castagno delle sue porte. I suoi mille scalini interpretano l’aspra natura: portano l’acqua a valle e le persone a monte. È un luogo isolato. Un’isola fra i campi. Le circa 300 persone residenti, svolgono una pacifica relazione di amabile convivenza. Le possibilità d’abitabilità telematica porteranno presto altre anime! Forse un domani anche loro vorranno dominare la valle dell'Ofanto. Cairano è stata protagonista di un evento straordinario nella lontana estate del 1963 quando qui è stato girato il film: "LA DONNACCIA", del regista Siano, che tratta del fenomeno dell’emigrazione. A Cairano, dall’alto della rupe, si lanciano nel vuoto gli aquiloni umani e colorati durante la manifestazione estiva della: "FESTA DELL’ARIA". La festività del Santo Patrono (San Leone Magno) ricorre la prima domenica di giugno. Nei mesi di luglio ed agosto con il programma: "Cairano sotto le stelle", vengono promosse varie iniziative culturali, artistiche e sportive, quali sagre dei prodotti tipici, tornei e rappresentazioni teatrali. Prodotti tipici locali Vino, olio, salumi e formaggi di ovini e caprini.
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